Il nostro progetto per "La scuola incontra Expo2015"




Tutto iniziò così...

Era la solita prima ora del mercoledì mattina, ci aspettava un'ora di tecnologia con la professoressa Catalano. Ma accadde qualcosa di insolito... L'insegnante entrò con uno smagliante sorriso e ci propose la partecipazione a un nuovo progetto: "La scuola incontra Expo2015". Sì, eravamo (e lo siamo ancora) molto entusiasti, ma avevamo anche un po' di timore, principalmente dovuto all'importanza mondiale di questo progetto.
Cosa e come l'abbiamo realizzato?
Noi ragazzi delle classi terze medie di Costigliole Saluzzo e Sampeyre, appartenenti all' Istituto Comprensivo di Venasca-Costigliole Saluzzo in provincia di Cuneo, abbiamo ideato e creato un sito web relativo al nostro territorio, la Valle Varaita, e ai suoi prodotti tipici: il vino Quagliano e le raviole, in particolare, ma anche l'albicocca tonda, le cipolle, le castagne, i toumin, i funghi, le mele, le pesche e i kiwi.
Il tema scelto è particolarmente importante per il futuro delle giovani generazioni. L'opportunità offerta da Expo2015 è unica per noi ragazzi: questa esposizione offre al mondo della scuola la possibilità di sensibilizzare i giovani alle tematiche sociali legate all'alimentazione e all'ambiente.

Noi alunni ci siamo divisi in gruppi, ognuno con un tema da approfondire e una pagina web del nostro sito da realizzare. Naturalmente ci siamo divertiti moltissimo a scattare foto, girare video e fare ricerche sul nostro territorio, ancora purtroppo poco conosciuto. Speriamo che, grazie a questa iniziativa,  le nostre tradizioni vengano valorizzate e, quindi, apprezzate da un vasto pubblico.




Ringraziamo per la disponibilità e la collaborazione la Prof.ssa Simonetta Monge, la Prof.ssa Giulia Galaverna, il Prof. Paolo Turco e il Prof. Fabrizio Dovo.  Importante è stato anche l'appoggio del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Venasca-Costigliole , Prof. Franco Bruna, del Sindaco di Costigliole Saluzzo, Dott.ssa Milva Rinaudo e del Sindaco di Sampeyre, Dott. Roberto Sasia.
Dobbiamo anche un grazie speciale alle care "nonne" di questi piccoli paesi, che ci hanno aiutato a conoscere più a fondo le tradizioni culinarie di questi territori. 

Buona navigazione!